La croce di don Claudio Campa

“Il Signore, mio fedele compagno di viaggio, mi sosterrà in questo difficile periodo”. Con queste parole, don Claudio ha commentato la notizia ricevuta: “ho una situazione tumorale allo stomaco”.

All’hospice di Candiolo è ricoverato un mio carissimo amico sacerdote, don Claudio Campa. L’altro giorno il sindaco di Collegno gli ha consegnato una targa veramente bella ed importante, riconoscimento di quanto don Claudio ha realizzato nella sua parrocchia e per la città di Collegno. Don Claudio è un “sacerdote crocifisso” dalla malattia. Nel 2008 ha scoperto di avere la sclerosi multipla, dal 2012 è costretto a stare in carrozzella. Quest’anno si è aggiunto, a tanta sofferenza, un cancro allo stomaco. Mi hanno sempre colpito in don Claudio tre caratteristiche: la voglia di darsi agli altri (non si contano le sue iniziative pastorali e di supporto al mondo della disabilità); la serenità nel vivere la croce sempre più pesante; la mitezza nelle parole e nei gesti.

Don Claudio Campa ha trasformato la propria croce in una luce che abbatte le barriere.

Oggi la sua storia, che può trovare insieme al video sul sito http://www.unitineldono.it, ci offre lo spunto per riflettere sulla quinta Opera di Misericordia Corporale “Visitare gli infermi”.

Don Claudio è il parroco di San Massimo, a Collegno. Anni fa ha scoperto di essere affetto da sclerosi multipla. Dopo la paura e la tristezza iniziali, ha intuito che non si trattava di chiedere la guarigione dalla malattia, ma di darle un significato. 

“Le nostre fragilità possono diventare feritoie dove passa la luce, un tabernacolo in cui parla Dio”, racconta.

Allora si è avvicinato sempre di più alle persone malate cercando nuove strade di comunione. I parrocchiani gli si sono stretti intorno e sono nate numerose iniziative, come i sabati aggregativi con il pomeriggio di laboratori, la Messa e la cena comunitaria, il lavoro quotidiano con i ragazzi portatori di handicap che frequentano il catechismo e molte altre ancora. Decine di disabili sono usciti dalle loro case e hanno iniziato a frequentare l’oratorio e le attività.

Ecco come don Claudio ha trasformato in realtà concreta l’Opera “Visitare gli infermi”: non con una formale visita all’infermo, ma con una dedizione costante per dargli modo di passare dall’isolamento all’inclusione, dal disagio alla condivisione.

Benedizione Presepio Oratorio

Alcuni dei numerosi pezzi del presepio che tra qualche giorno sarà allestito nel salone del Mulino, in Oratorio. La fantasia non manca. Ragazzi e adulti all’opera. Il presepio è lungo 15 metri. Lo benediciamo giovedì 8 dicembre alle ore 10. Poi andremo assieme in Chiesa per la Santa Messa.

1a FASE: ARTISTI ALL’OPERA

2a FASE: COSTRUZIONE DEI SINGOLI PEZZI

3a FASE: PREPARAZIONE AMBIENTE