Vicini a don Christian

Sabato 24 gennaio è mancata la sorella di Don Christian. Si chiama Francesca, 59 anni, era colonnello nell’esercito della Repubblica Democratica del Congo. La sua sepoltura è stata celebrata sabato 31 gennaio. Il breve video che pubblichiamo, testimonia come questa famiglia provata ha vissuto il lutto. La famiglia di Don Christian è nuovamente in lutto perché è mancato il nipote Andrea di anni 36 in un incidente stradale. La Sepoltura di Andrea viene celebrata oggi mercoledì 3 febbraio. Ovviamente la nostra comunità è vicina all’amato Don Christian e alla sua cara famiglia. Preghiamo per lui, per la sua famiglia, per i defunti Francesca e Andrea.

ARRIVEDERCI 2026

Preghiamo sempre per chi ci lascia. Quando c’è un funerale, celebriamo solo la Santa Messa di sepoltura. La Messa di orario non viene celebrata: ricordiamo i defunti nel giorno successivo.

  1. LUCIA DI STASI in DEL GAUDIO, 72 ANNI
  2. CAMMARATA SALVATORE, 95 ANNI
  3. CRISTINO ALDO SEBASTIANO, 74 ANNI
  4. MATURO MARCO ANTONIO, 46 ANNI
  5. MARTUCCI VITANTONIO, 86 ANNI
  6. PORTELLI SARA, 43 ANNI, sepoltura martedì 3/2 ore 15

don Paolo

Valle Stretta e Chateau, i campi estivi, il cenacolo dei gruppi, gli Esercizi Spirituali, il Quiz della Fisarmonica, in aereo, la Fies (Federazione Italiana Esercizi Spirituali, la Radio Nichelino Comunità, il giornale, Nicodemo per i tossicodipendenti, i fiduciari di scala: tutto questo e molto altro SOLO per annunciare Gesù Cristo (l’importanza della Confessione e dell’Eucaristia sono necessari per una comunità).

BENVENUTI 2026

A Candiolo nascono ancora molti bambini. Sia lodato il Signore e siano elogiate le coppie che ancora credono nella vita. Qui di seguito metteremo il nome e il cognome dei bambini che verranno BATTEZZATI nel 2026. Quando nasce un bambino, noi suoniamo le campane perché è una festa per tutta la comunità.

  1. GRANDELLI Ettore
  2. ODDENINO Diana
  3. DILEO Matteo
  4. MARESCOTTO Fiamma
  5. PANETTA Ettore
  6. SANTINELLO Gioele
  7. GARIS Beatrice

Don Paolo Gariglio: grande uomo, grande prete

La Chiesa torinese è in lutto per la morte di don Paolo Gariglio. Sacerdote della periferia sud di Torino, per lunghi anni parroco a Nichelino, don Paolo è stato un riferimento autentico per migliaia di giovani che in lui hanno trovato una guida credibile, libera, capace di ascolto e di visione.

Il suo ministero non si è mai limitato alla gestione dell’esistente. Ha saputo generare comunità, aprire strade, leggere i segni dei tempi con intelligenza pastorale e audacia evangelica. È stato un prete che non ha avuto paura di cominciare dal poco, di abitare le periferie come luogo teologico, di scommettere sulle persone prima ancora che sulle strutture.

Alla fine degli anni Cinquanta seppe dare forma a un’intuizione allora considerata rivoluzionaria: la «pastorale volante». Un’idea nata dal rifiuto di lasciare qualcuno isolato, dal desiderio di superare confini geografici e mentali, di portare il Vangelo là dove l’accesso era più difficile.
«Mi ero messo in testa di insegnare ai missionari a volare – raccontò – così da permettere viaggi più rapidi nei luoghi più remoti e isolati del pianeta, dall’Africa all’Amazzonia». Non un gesto eccentrico, ma una visione profetica: usare ogni mezzo possibile perché la missione non fosse mai bloccata dalla distanza.

Questo stesso spirito ha segnato in profondità il suo servizio a Nichelino. Da un prato e da una baracca, che divenne chiesa, prese avvio l’esperienza che portò all’apertura del primo CFP ENGIM di Nichelino e alla nascita della parrocchia di San Luca. Un intreccio concreto tra fede, territorio e vita quotidiana, mentre il quartiere di via Roveda cresceva e prendeva forma.

Poi venne la chiesa attuale, segno di radicamento e continuità.
Poi la scuola professionale, scelta educativa forte, orientata ai giovani e al loro futuro.
Poi i campi estivi in Valle Stretta e a Chateau, luoghi di formazione umana e comunitaria, dove si imparava a stare insieme, a condividere, a crescere.

Anche il nostro Campo Nazionale parte e trae ispirazione da quella esperienza in Valle Stretta. Di quei giorni conservo gelosamente un incontro con don Paolo, vissuto insieme a Paolo Daghero: una memoria preziosa, che continua a orientare il nostro cammino.

Don Paolo ha costruito tutto questo condividendo ciò che aveva: il tempo, le energie, la passione per il volo e, soprattutto, una fede grande, concreta, mai separata dalla realtà. Una fede capace di generare opere, legami, responsabilità.

Oggi i frutti sono visibili. Non solo nelle strutture, ma soprattutto nelle persone. In chi ha trovato una possibilità, in chi ha imparato a credere in se stesso perché qualcuno, prima, ha creduto in lui.

A don Paolo siamo profondamente riconoscenti per lo spirito aperto e profetico con cui ha saputo parlare ai giovani e incontrarli davvero, senza paura e senza paternalismi.
Ha seminato molto.
Ha seminato bene.

E ciò che continua a crescere porta ancora il segno del suo sguardo lungo, capace di tenere insieme radici profonde e il coraggio di prendere il volo.

Grazie don Paolo Gariglio.
Per aver creduto quando c’era solo un prato.
Per aver costruito comunità partendo da una baracca.
Per aver scommesso sui giovani senza condizioni.

Grazie per uno sguardo lungo, capace di tenere insieme terra e cielo.
Per una fede concreta, mai separata dalla vita.
Per il coraggio di aprire strade nuove, anche quando sembravano impossibili.

Hai seminato bene.
I frutti parlano ancora.
E continuano a crescere.

padre Antonio Teodoro Lucente
Presidente ENGIM

Andiamo ad Assisi


Ottavo centenario della morte (1226-2026): il corpo di San Francesco sarà visibile a tutti. Noi possiamo sostare davanti al corpo di San Francesco giovedì 19 marzo alle ore 17 circa. Il corpo di San Francesco sarà spostato dalla sua tomba e deposto ai piedi dell’altare papale della chiesa inferiore della Basilica di San Francesco.

La nostra parrocchia di Candiolo, organizza un pellegrinaggio ad Assisi, dove potremmo sostare presso le reliquie del Santo.

Alloggeremo a Foligno

PROGRAMMA

       ore  7    partenza da Candiolo (piazza R. Sella)

       ore 15   arrivo e visita a Santa Maria degli Angeli (Porziuncola)

       ore 18   sistemazione presso Oasi Francescana

       ore   9   partenza per Assisi, visita e poi libertà fino alle 16,30

       ore 17   in basilica visita e sosta davanti alle spoglie del Santo

       ore 19   rientro all’Oasi per cena e pernottamento

       ore   9   partenza per Candiolo

Costo 250,00 € a persona

La quota comprende viaggio, 2 notti all’Oasi, 2 cene, 3 colazioni (maggiorazione di 30,00€ per camera singola).

Sono esclusi i pranzi

Iscrizioni in ufficio parrocchiale.

Pagamento all’atto della stessa, entro mercoledì 28 gennaio

TRE ANNI DOPO

Il 4 gennaio 2023 salì al cielo un mio carissimo amico, don CLAUDIO CAMPA. Mite, gioioso, ricco di umanità, sorridente. Sacerdote convinto e contento. La malattia è stata sua compagna di viaggio per molti anni: sclerosi multipla. Nonostante la fatica della sofferenza, è stato fedele a Gesù. Queste le sue parole: “Purtroppo è risultato che ho una situazione tumorale allo stomaco, e dovrò essere sottoposto a intervento e a chemioterapia. Il Signore, mio fedele compagno di viaggio, mi sosterrà in questo difficile periodo. Ora però ho spesso la nausea e sono spossato”.

Date Cresime-Comunioni

Finalmente posso comunicare le date dei Sacramenti della Cresima e della Prima Comunione. Ovviamente, hanno un senso se durante l’anno questi ragazzi partecipano alla Santa Messa domenicale. Queste le date:

  1. Domenica 17/5 ore 10.30 Prima Comunione
  2. Domenica 24/5 ore 10.30 Cresima seconda media
  3. Domenica 31/5 ore 10.30 Cresima prima media

Simone, 21 anni, credente e malato

Domenica 23 novembre, Simone ha compiuto 21 anni. Conosco Simone da qualche mese. Studente in ingegneria informatica. Malato da molto tempo, credente da moltissimo tempo, frequenta Gesù e la comunità assieme alla sua carissima famiglia: Marco e Cristina suoi genitori, Marta e Chiara sue sorelle. Innamorato di Alice. Famiglia e amici hanno organizzato la festa di compleanno nella cappella dell’ospedale di Candiolo. Alcuni canti religiosi, una torta finta (Simone è nutrito in modo artificiale). Clima di festa, ma soprattutto interiore. Al termine ho avuto il privilegio di dare a Simone l’Eucaristia. Martedì 25 novembre, ad una mia precisa domanda, mi ha risposto: “i medici mi hanno detto che non sono guaribile. Mi affido a San Piergiorgio Frassati“. Mi ha chiesto di abbracciarmi ed io gli ho promesso di pregare anche San Carlo Acutis. Chiedo a tutti di pregare molto per Simone e la sua famiglia. Un abbraccio dal tuo don Carlo

Di seguito alcuni video del compleanno di Simone. Ci fossero tanti giovani come lui. E tante famiglie come la sua. E comunità ardenti come i suoi amici.

Futuri: venerdì 7/11 ore 18

L’idea è semplice. Per ripopolare l’oratorio, ci uniamo in piccoli gruppi. Questi 4 giovanotti sono alcuni “futuri“. Ci guida questo slogan: “Con Gesù, nella Chiesa, per gli altri“. Venerdì 7/11 alle ore 18 proponiamo un incontro di tutti coloro che frequentano le superiori (dalla prima alla quinta). Ci troveremo nel cortile parrocchiale. OBIETTIVO: ripensiamo la comunità giovanile. Passa parola.

A singhiozzo, riapre l’Oratorio

  1. Tiziana e Claudio sono davvero insostituibili: quanto hanno fatto per il nostro oratorio è stato proprio straordinario. Per forza di cose, dobbiamo dare piccole responsabilità a tante persone. Questo comporterà un servizio meno preciso.
  2. All’incontro del 30 agosto, ci siamo confrontati sulle modalità di apertura dell’oratorio. Dobbiamo risolvere ancora parecchi problemi, ma l’incontro è stato molto costruttivo.
  3. Nei prossimi giorni stabiliremo chi apre e chiude l’oratorio. Gradualmente saranno pubblicati i nomi di chi si assume qualche responsabilità.
  4. Per quanto riguarda le pulizie, ogni società o gruppo dovrà pulire gli ambienti utilizzati.
  5. Stiamo preparando un piccolo manuale per capire come funzionano gli impianti luce e riscaldamento.
  6. Prossimamente diremo a quali numeri telefonare per avere risposta alle vostre esigenze (feste di compleanno, riunioni di condominio, incontri di gruppo, uso del salone per eventi).

Magnifici 7

Alla proposta di formare il gruppo post-cresima, hanno risposto in 7 su 27 cresimati. Abbiamo individuato il nostro cammino in due tappe: attraverso il quiz della fisarmonica impareremo a valutare le situazioni; con una breve scuola formativa impareremo a gestire le nostre relazioni. Ci troveremo domenica 21 settembre ore 10.15 davanti alla Chiesa. Seguirà la Messa ed il pranzo al sacco.

Gruppo-Branco-Solitudine

Come detto durante il rito delle Cresime, invito i genitori ad insistere perché i cresimati partecipino all’incontro che faremo sabato 07 giugno ore 10 in casa parrocchiale.
Questo incontro serve per individuare contenuti, metodo e tempi del gruppo post-cresima.
Ricordo le “3” alternative indicate nella predica della Cresima:

1) GRUPPO
2) BRANCO ovvero di trasgressione in trasgressione
3) SOLITUDINE DA INTERNET

La Madonnina

A Candiolo speranza per i malati e le loro famiglie

28 Novembre 2022

Don Carlo Chiomento l’ha voluta fortemente: la casa di accoglienza La Madonnina, aperta dal 2007 con i fondi dell’8xmille, offre un tetto ai pazienti dell’IRCCS di Candiolo (TO) e ai loro familiari. Anche grazie all’impegno di 150 volontari che hanno risposto all’invito del parroco.

«La ricchezza del servizio che prestiamo è un’esperienza che non si può spiegare a parole, ma che si può vivere» afferma con semplicità Maria Ester Bellotti, la volontaria “storica” responsabile della Casa di accoglienza La Madonnina di Candiolo (TO) e come tale coordinatrice dei 150 volontari che da più di 15 anni si alternano nei diversi ambiti di ricezione dei malati e dei loro familiari. È una mattina di autunno in questo paese di seimila anime della cintura torinese: in cortile uno dei volontari autisti aiuta a scendere una signora che è appena tornata dagli esami del pre-ricovero dalla navetta che fa la spola con l’Istituto per la ricerca e la cura del cancro a carattere scientifico (IRCCS) di Candiolo. «Sono stati gli infermieri – racconta – a indicarmi questa casa di accoglienza: qui ho trovato non solo un tetto ma tanto sostegno morale, grazie all’affabilità delle volontarie che non ci fanno mai mancare un sorriso e ci permettono di trovare un po’ di serenità».

In un’altra parte del cortile un gruppo di volontari separano i tappi di plastica da quelli in altri materiali, li raccolgono in enormi sacchi in attesa che i camion di un’azienda specializzata nel riciclo vengano a ritirarli: ogni anno qui vengono imbustati 1200 quintali di tappi di plastica e circa tremila chili di tappi in sughero, raccolti con un pullmino acquistato proprio con il ricavato della raccolta da oltre 250 scuole, parrocchie, ospedali e centri commerciali di tutto il Piemonte. Un altro tassello della straordinaria macchina organizzativa e di sostenibilità economica che permette a questa residenza aperta nel 2007 con i fondi dell’8xmille della Cei, con 27 camere e altre 19 in costruzione al secondo piano, di restare operativa 24 ore al giorno 7 giorni su 7 esclusivamente grazie ai volontari, senza nessun personale retribuito. «A darci la motivazione di trovare le energie di passare qui tante ore della settimana – spiega Claudio Viano, coordinatore del gruppo dei “manutentori” – è il rapporto umano con gli ospiti, le relazioni che si creano con tante persone che si imbattono nella malattia: diventiamo compagni di viaggio gli uni degli altri, ci sentiamo utili nel condividere una dimensione, una fase della vita che potrebbe riguardarci tutti o toccare noi o le persone a noi più care».

«Per il nostro ospedale la casa di accoglienza La Madonnina è stata una novità portata dalla Provvidenza» dice lapidario l’oncologo Fabrizio Carnevale Schianca, tra i medici in prima linea dell’IRCCS. E di «Mani invisibili» che lo hanno guidato nella sua parabola esistenziale parla anche don Carlo Chiomento, 69 anni, ordinato a Torino nel 1978 e nominato parroco di Candiolo nel 1997. «Avevo 43 anni – racconta – e, nel dare al Vescovo la disponibilità allo spostamento che ci aveva chiesto, avevo espresso la preferenza per restare in città a Torino, per una parrocchia più grande di quella dov’ero e possibilmente non vicino ad un ospedale, perché avevo avuto diversi problemi di salute e avevo assistito per lungo tempo i miei genitori malati. E dove sono finito? In una parrocchia più piccola, di campagna, e accanto ad un ospedale oncologico. Oggi so che è stata la Provvidenza a portarmi qui, perché la cura pastorale dei malati mi ha cambiato la vita». Fu proprio poco tempo dopo l’apertura dell’ospedale infatti, nel 1999, che si accorse che molti familiari dei pazienti dormivano in macchina. «Parlai subito con l’Arcivescovo (card. Severino Poletto, ndr) – ricorda – la diocesi stanziò dei fondi dall’8xmille, un ingegnere fece gratuitamente il progetto: nel 2007 inaugurammo la casa e nel 2008 aggiungemmo i pannelli solari».

Un altro finanziamento dall’8xmille della Cei ha permesso il progetto di ampliamento, mentre la Casa ha attratto nel corso degli anni centinaia di volontari che con le loro mani operose e la loro discrezione hanno permesso a questa residenza di funzionare come un alveare e di dare sollievo a tante famiglie. Nei mesi scorsi anche la Fondazione Mario e Ofelia Martoglio si è imbattuta nel progetto della Madonnina onlus e ha aderito al suo piano di sviluppo: anche grazie al suo contributo il numero dei posti letto passerà da 54 a 92. 

«È ancora una volta la Provvidenza a indicarci la strada: noi dobbiamo soltanto assicurare al Signore il nostro sì» chiosa don Carlo.

Manuela Borraccino

Un libro importante

Ho ricevuto dalla nostra mai dimenticata Suor Maria Grazia Cadorin un libro che ritengo essenziale per capire una realtà piuttosto diffusa: i portatori di disabilità.Un libro per raccontare le difficoltà e affrontare gli stereotipi e i pregiudizi sulla disabilità. Non un manuale, solo la verità di una madre. La lettura mi ha aperto gli occhi su una realtà che conoscevo superficialmente. Consiglio questa lettura, così ci risparmieremo frasi di circostanza. Editore “Il cielo stellato”

Oratorio & Raggio di sole

Ieri, domenica 1 dicembre, all’oratorio di Candiolo abbiamo vissuto l’evento più bello da quando l’oratorio è stato costruito: la presenza di 350 persone legate tutte da un problema comune: l’autismo. L’associazione Raggio di Sole di Nichelino assieme all’Oratorio ha preparato con cura una giornata indimenticabile. Abbiamo concordato (noi dell’oratorio e loro del Raggio di Sole) di lavorare insieme. Non parole, ma gesti concreti.