Prego e rifletto

La morte non è niente, io sono solo andato nella stanza accanto.
Io sono io. Voi siete voi.
Ciò che ero per voi lo sono sempre.

Datemi il nome che mi avete sempre dato.
Parlatemi come mi avete sempre parlato.
Non usate mai un tono diverso.
Non abbiate un’aria solenne o triste.

Continuate a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.
Sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa
come lo è sempre stato.

Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra di tristezza.
La vita ha il significato di sempre.
Il filo non è spezzato.

Perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri?
Semplicemente perché sono fuori dalla vostra vista?
Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato
del cammino. [Charles Peguy]

Se conoscessi il mistero immenso del Cielo dove ora vivo, questi orizzonti senza fine, questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi ami. Sono ormai assorbito nell’incanto di Dio, nella sconfinata bellezza. Le cose di un tempo sono così piccole al confronto. Mi è rimasto l’amore per te, accompagno il tuo cammino con una tenerezza dilatata che tu neppure immagini. Vivo in una gioia grandissima. Nelle angustie della vita, pensa a questa casa dove un giorno saremo riuniti oltre la morte dissetati alla fonte inesauribile della gioia e dell’amore infinito. Non piangere se veramente mi ami (Sant’Agostino)

“Padre, faccio fatica ad aprire gli occhi la mattina. Non è fatica fisica, ciò di cui ti parlo, ma fatica spirituale, psichica, morale, perché so che aprire gli occhi vuol dire affrontare un  nuovo giorno con il peso di una mancanza, che non si alleggerisce mai. Tale mi sembra. E, affrontare un nuovo giorno – anche se dovrei ringraziarti per questo altro tempo che mi doni ora dopo ora – in realtà mi dà angoscia tale che, il desiderio più forte è quello di chiudere per sempre gli occhi, pur di non provare la morsa che mi stringe il cuore: l’assenza del mio amato figlio.

Padre, non riesco a vivere per gli altri che mi hai lasciato accanto, sebbene io sappia che mi amano e che io amo, ma la morte che ho dentro è più  forte dell’amore per loro, e trascino così, tra un giorno e l’altro, la mia vita di doveri, senza più essere vita. Aiutami! Alleggerisci Tu questa croce che sento troppo pesante. Fai di me un genitore bravo come lo ero prima, perché tutti i miei cari meritano attenzione e l’amore di un tempo… Perché questo distacco improvviso da chi mi circonda? Perché, se si è spezzato un ramo da questo meraviglioso albero che è la famiglia, a me sembra che tutto sia finito?

O Padre mio, ristabilisci in me la ricchezza dei frutti di quel ramo spezzato. Ridonami la linfa che il mio  figlio mi ha lasciato, così che, – come Tuo Figlio Gesù ha detto:<<Se il seme non muore, non da frutti>>, io possa arricchire me ed i miei cari di tutti quei frutti che il mio  amato  figlio ha lasciato.

Ristabilisci in me l’ordine dell’amore, sì che i miei cari possano attingere ancora da me ciò di  cui li ho privati nel frattempo. Liberami dall’idea che questo dolore è solo mio. Liberami dall’egoismo nei loro confronti. Guariscimi da tutto ciò che più Luce non è. Insegnami ad amare di nuovo, non solo me stessa, i miei cari, ma tutti i Tuoi figli. Dammi altri figli da amare!

Padre, metto ai piedi della Croce del Tuo Figlio Gesù, tutto il mio dolore, tutto il mio essere, tutto il dolore e le sofferenze della mia famiglia, ma anche tutta la mia miseria senza Te… senza Luce. Amen.”

Ti ho chiesto, Signore di essere forte per eseguire progetti grandiosi: Tu mi hai reso debole per conservarmi nell’umiltà. Ti ho chiesto la salute per realizzare grandi imprese: Tu mi hai dato il dolore per comprenderla meglio. Ti ho chiesto la ricchezza per possedere tutto: Tu mi hai lasciato povero per non essere egoista. Ti ho chiesto il potere perché gli uomini avessero bisogno di me: Tu mi hai dato l’umiliazione perché io avessi bisogno di loro. Ti ho chiesto l’amicizia per non vivere solo: Tu mi hai dato un cuore per amare tutti i fratelli. Ti ho chiesto tutte le cose che avrebbero potuto rallegrare la mia vita: Tu mi hai dato la vita perché mi rallegrassi di tutte le cose. Signore, non ho ricevuto quello che ho chiesto. Ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno e quasi contro la mia volontà. Le preghiere che mai feci, furono esaudite. Grazie, Signore: fra tutti gli uomini nessuno ha mai avuto più di quello che ho io!

Signore Gesù, quando abbiamo saputo della morte di nostro figlio, della morte di nostra figlia, la spada del dolore ha trapassato la nostra anima. Perdonaci se non abbiamo avuto la stessa fede di Maria. O Signore, nella nostra notte oscura abbiamo dubitato di Te, abbiamo gridato contro di Te: “ Perché ci hai fatto questo?” Ti abbiamo trattato come un traditore che non ha ascoltato le nostre suppliche, ti abbiamo visto come un Padre crudele che è venuto a strapparci dal bene più grande e più bello che avevamo; e invece Tu eri lì, accanto a noi! Bussavi alla porta del nostro cuore per darci consolazione, per sanare le nostre ferite, per accogliere tra le tue braccia paterne nostro figlio, nostra figlia, il frutto del tuo amore per noi, il dono prezioso che avevi deposto nelle nostre mani. O Signore, che ci hai chiamato a vivere come Maria il mistero profondo della Croce, perdonaci ogni volta che ci siamo ribellati, non capendo il mistero di amore e di gloria che essa racchiude. O Maria, per la passione del tuo Figlio, ottieni la salvezza per noi e per i nostri figli.

Padre Nostro, non avevamo molto da offrirti, ma quello che hai preso era tutto per noi. Con il cuore ferito, osiamo dire: “Sia fatta la Tua volontà”. Accettiamo l’amaro calice e pensiamo che, Tu ce lo avevi donato, e Tu lo hai ripreso anche se non comprendiamo il perché. Abbi pietà di noi e di questo figlio, sii misericordioso con il nostro figlio, come Tu ci hai insegnato, lo saremo verso i fratelli. Proprio in questo giorno, per i meriti di Tuo Figlio Gesù morto e Risorto per la salvezza dell’umanità, volgi benigno il Tuo sguardo, dona a noi la pace e a lui la redenzione. Crediamo che le nostre continue preghiere e quelle dei parenti ed amici che lo hanno amato, saranno a Te gradite e gli apriranno la strada luminosa per raggiungerti in Paradiso. Amen